L’esilio

sedia-sola-stanza-vuota

Non rammento quando sono partita
per un pezzo di esilio cercato, voluto,
scegliendo un non luogo
del cuore dove stare in silenzio
a patire le mie pene,
come fanno i gatti
quando sanno di morire.
Nessuna stanza sarà mai
abbastanza vuota,
nessuna strada
abbastanza deserta,
nessun bosco
abbastanza avvolto
dalla nebbia e dal silenzio,
perchè io possa attingere
senza distrazioni
a quanto ho caro.
Passano i giorni
e io, a volte,
mi assento.
Perdonami.

“Conserviamoci ancora
un pergolato di tranquillità,
e un sonno pieno di sogni dolci
e un respiro forte e quieto”
(John Keats)

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