Angela

Per la laguna vanno i silenzi interrotti dallo stridio degli uccelli a tratti in volo. L’orizzonte mosso, ora dal movimento del mare, ora dalle dune degli isolotti. Non c’è altro vuoto che il cielo e lo sguardo è contenuto dalle linee o, viceversa, scorrazza alla ricerca di nuvole bianche e rosa.  In laguna, il tramonto si carica di un tempo infinito, mentre l’aria s’accende al profumo dei rosmarini.
Angela soppesava quel tempo che si trascinava appresso le ultime incertezze, camminando incontro al sole.
Il tempo aveva scontornato i margini del ricordo: somigliava sempre più ad un quadro dove il pittore non si stancava di mettere velature su velature e tutto diveniva nebbia. Anche il dolore era divenuto più sopportabile, sebbene la nostalgia sorgesse con la luna, tuffandosi nel pozzo della notte. Era stato un sogno. Un sogno sognato. Poteva forse dirsi vissuto? Quando il confine non è così netto, come fare a riconoscere la realtà dal sogno?
E’ forse reale il mare, solo perché ne sentiva il suono, o diveniva reale nel momento in cui l’avrebbe visto e toccato?
Sulle labbra di Angela si disegnò un accenno di sorriso: sapeva d’avere un pensiero fervido e una propensione alla fantasia che a volte la sorprendeva.
Quel suo sorriso divenne una smorfia lieve, dal sapore leggermente amaro.
Per quanto amasse la laguna, sperava in cuor suo di andarsene presto. Aveva voglia di cambiare vita, di costruire qualcosa lontano da lì, aveva bisogno d’aria nuova, nuovi stimoli. Doveva lasciare il passato alle spalle.
Guardò con amore la bellezza che aveva intorno da sempre. Davvero sarebbe stata capace di lasciare la sua terra?
Davvero avrebbe potuto abbandonare il passato, come fosse uno straccio vecchio? No, il suo passato, l’avrebbe seguita ovunque fosse andata. Sentì il suo cuore farsi un poco più pesante. Sospirò, nella speranza divenisse più leggero, e forse per un attimo vi riuscì. Alla speranza bastò per  farsi strada e gettare un seme, sapendo che sarebbe germogliato presto.
In laguna, nell’ora tarda viene acceso qualche fuoco e il fumo si alza a disegnare il cielo.
Angela si incamminò verso casa respirando i profumi della laguna come fosse la prima volta che li sentiva.

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