La poesia come dialogo: Sylvia Pallaracci & Enzo Moretti

Ho trovato questo dialogo molto interessante, non soltanto dal punto di vista poetico (la differenza fra il maschile e femminile o, se preferite, yin e yang), ma quel modo di sentire le cose, così densamente umane..
Buona lettura a te che passi per questa “casa”

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sylvia

*
non chiamavi più le cose col loro nome
e io sentii la solitudine riempirmi come una casa
che va a fuoco

ingoiai tutta intera l’aria
mancata ai polmoni
il pavimento s’afflosciò contro la testa
perduta nella parte più lontana di te

un suicidio l’amore
mi riportò in vita col rumore del rossetto
rifiatato dal tuo sguardo

*
da un presentimento
inizi a sotterrarti
in questa finestra sospesa
sul vuoto
il sudore ti cola verde
d’erba smantellata a suon di fuochi
inesorabile ti pietrifichi
come i rovi perfettamente nudi
nel loro palmo d’ombra
nulla di te rimane più
evidente dei falli delle statue e delle tombe innalzate
a rivendicarti l’uomo
e prima che la terra screpi e un qualchiddio rimbecchi
la tua miseria
mi allunghi le braccia
che sono nata per vivere
solo di questo
assalto di disperazione che ti ricurva
le unghie dentro cui urlo come una folla
di…

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