Linea di confine

listen: grenade

Lontano la terra
trema sotto agli scoppi
e il vento porta l’odore acre
della polvere da sparo
misto all’odore
del sangue versato
che sgorga copioso
fino a giungere alle mie scarpe
in rigagnoli sottili
come fili di ragno.

E a fianco
un torrente trascina
anime, così tante
che non si possono contare,
intanto nelle fosse comuni
finiscono i corpi martoriati
dei soldati,
di uomini, donne e bambini.

Ho sognato
una notte di fuochi e di stelle,
ma non erano cadenti
e i fuochi riscaldavano
dal freddo della notte.
E le anime
si abbracciavano
dentro ad un arcobleno.

In quale incubo continuo a cadere,
se ascolto ancora gli spari
e le bombe cadere e scoppiare
appena prima dell’orizzonte,
se ancora il vento non profuma
di fiori e di vita?

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2 thoughts on “Linea di confine

  1. Confesso che mi era sfuggita, l’ultima volta che sono entrato nel tuo spazio, questa bella poesia, insolita nella tua cifra creativa e per questo ancora più gradita e sorprendente.
    🙂

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