Accanto

Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.

 

Sono l’ultimo e sono servo del fratello,
prossimo al dolore d’altri, come da insegnamento.
Il dolore resta dolore e non so come alleviarlo,
allora lo accudisco, senza sapere se sarà abbastanza.
E la forza passa attraverso le braccia
a spostare corpi pesanti e molli,
a sorreggere i passi incerti dei più deboli.
Posso regalarti  una parola gentile:
vorrei sapessi che ti sono accanto;
posso regalarti  un sorriso, appena accennato:
il tuo dolore merita rispetto.
Sotto alle luci smorte dell’abitacolo
spero di scacciare la solitudine,
sovra tassa richiesta dalla tua condizione,
anche solo per una mezz’ora:
il tempo di portarti a casa.

Disgelo


 foto prelevata qui: http://www.torange.biz/

Siamo stati muti, vestiti
del gelo dell’inverno.
Dobbiamo attendere  il disgelo,
un goccia a goccia esasperante
per tornare a scoprire anima e cuore.
Forse. Il rischio è che anch’essi
si sciolgano e non resti nulla.
Un nulla, infine?
E dunque, tutto muta?
Non posso, non voglio,
abbandonare i miei “persempre”.

L’amore sopra tutto

L’amore sospeso
nelle frange della notte
attende stelle a migliaia
comparire e foderare il letto
di passione e dolcezza.

Ma, soprattutto,
si nasconde nei gesti
di ogni giorno, dentro
le lacrime e la fatica,
la mattina all’alba
quando sonnacchioso
si risveglia al suono di un bacio.

Ma, soprattutto,
vive fra le tue braccia.

Buon San Valentino a tutti!
Ars

Neve, finalmente!

Neve, finalmente,
dentro giornate troppo fredde
per l’abitudine della mia terra.
Sotto ad un manto spesso
riposano le cose e l’intorno è
‘sì silenzioso che anche l’aria tace,
mentre un cielo grigio perla
accompagna la sera.

Dentro casa
la fragranza di un dolce
cotto al forno e l’abbraccio
del calore di un camino.
Al mio fianco accoccolata,
sonnecchia la mia gatta.

Hi, Wislawa

Certi poeti non ci lasciano mai.
Soprattutto non ci lasciano soli.
Una cipolla è una cipolla ma, oggetto di un verso, nel momento in cui la sfogli e la tagli, piangi un po’ meno: riesci a vedere il lato  bello e  nascosto della cipolla.
Anche l’amore, visto attraverso i suoi occhi, apre i miei occhi, sempre troppo sonnacchiosi sui giorni.
E i giorni, i miei, sarebbero troppo uguali a loro stessi se Wislawa, ma anche Alda, ma anche altri, non mi avessero donato manciate di parole per dirmi: guarda, osserva, ascolta nel silenzio.
E non è soltanto un silenzio d’orecchio, più spesso un silenzio d’anima che si faticaa trovare.
Puoi amare una poesia per il sorriso che ti lascia, come l’incontro con una cara amica. O per il potere che ha di lacerarti il cuore, come uno schiaffo che non ti aspettavi.
E forse, comprendi che senza i poeti questo mondo sarebbe meno facile da digerire.
E allora, grazie anche a te Wislawa, per non avermi lasciato.
Per non avermi lasciato sola.
Per avermi ricordato che senza sogni non si va da nessuna parte.

Rimbalzello

Tre, quattro sassi nell’acqua
ad uno ad uno saltellano
e turbando la quiete del lago,
vanno a formare piccole onde.
E nell’attimo in cui sospendono
il loro divertimento, affondano.

Tre, quattro pensieri nell’aria
ad uno ad uno saltellano
e turbando la quiete del cielo
vanno a formare piccole onde.
E nell’attimo in cui restano sospesi
arriva un refolo a disperderli.